Acquainnova 2.0: a Tricase si conclude il progetto per un’acquacoltura più sostenibile e circolare
Si è concluso il 26 ottobre a Tricase il progetto Acquainnova 2.0 – Nuovi mangimi per l’acquacoltura sostenibile e circolare, con un incontro dedicato alla condivisione dei risultati della ricerca e alle prospettive per il futuro dell’acquacoltura.
Dopo due anni e mezzo di attività, il progetto ha raggiunto un importante traguardo: approfondire il potenziale di mangimi innovativi per l’allevamento di trota iridea e orata, esplorando alternative alle materie prime convenzionali e valorizzando ingredienti derivati dall’economia circolare.
La giornata ha rappresentato un momento di sintesi del lavoro svolto dai partner scientifici, mettendo in evidenza il valore di un approccio che considera insieme sostenibilità ambientale, prestazioni produttive, qualità del pesce e fattibilità economica.
Le sperimentazioni condotte su dodici formulazioni mangimistiche hanno permesso di confrontare diverse soluzioni, tra cui quelle basate su proteine vegetali alternative, sottoprodotti della filiera alimentare e proteine da insetti. I risultati confermano che è possibile individuare nuove opportunità per rendere l’alimentazione dei pesci più circolare, pur nella necessità di bilanciare i benefici ambientali con i costi e le esigenze degli allevamenti.





Particolarmente interessanti sono le prospettive offerte dai mangimi a base di proteine animali trasformate di origine avicola, che hanno mostrato un buon equilibrio tra costi, prestazioni produttive e circolarità. Anche le formulazioni vegetali senza soia hanno evidenziato un potenziale di riduzione dell’impatto ambientale, indicando possibili percorsi di miglioramento per la filiera.
Accanto agli aspetti ambientali ed economici, la ricerca ha confermato l’importanza di tutelare la qualità e la sicurezza del prodotto ittico. Le analisi condotte su trote e orate hanno evidenziato un’eccellente qualità igienico-sanitaria dei filetti, mentre le prove sensoriali e le indagini sui consumatori hanno contribuito ad approfondire il rapporto tra innovazione, caratteristiche del prodotto e accettazione del mercato.
La conclusione di Acquainnova 2.0 non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma una base di conoscenze su cui costruire nuove opportunità di sviluppo. La sfida per il futuro sarà tradurre i risultati della ricerca in soluzioni applicabili, capaci di ridurre la dipendenza da risorse convenzionali, valorizzare sottoprodotti e ingredienti alternativi e rafforzare la sostenibilità delle produzioni ittiche.
Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), lascia in eredità risultati e indicazioni utili per accompagnare l’evoluzione del settore verso un modello di acquacoltura più efficiente, resiliente e circolare, nel quale innovazione scientifica e collaborazione tra ricerca e filiera continuino a svolgere un ruolo centrale.

