In occasione di AquaFarm 2026, si è svolto a Pordenone l’incontro tecnico informativo di coordinamento del progetto Acquainnova 2.0, ospitato presso lo stand di API – Associazione Piscicoltori Italiani.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del CIHEAM Bari, dell’Università degli Studi di Udine e di API, con l’obiettivo di fare il punto sull’avanzamento delle attività progettuali e sulle prossime tappe operative.
Tra i temi affrontati:
🔹 la proposta di calcolo della Product Environmental Footprint (PEF) di orate e trote alimentate con i mangimi Acquainnova 2.0, a partire dai dati su scala pilota;
🔹 l’integrazione dei risultati dei diversi Work Package;
🔹 la programmazione delle attività conclusive, inclusa la relazione tecnico-scientifica finale e il convegno conclusivo previsto nell’autunno 2026.
Nel corso della conferenza sono stati inoltre presentati i risultati dello studio sulle percezioni dei consumatori italiani in merito all’impiego di materie prime circolari nei mangimi per pesci allevati, con un confronto tra farine di insetti e proteine animali trasformate (PAT) di origine avicola e suinicola.
L’indagine, condotta su 1.502 consumatori, ha analizzato: conoscenza del tema, sentimenti e sensazioni associate, propensione al consumo e disponibilità a riconoscere un sovrapprezzo.
I risultati evidenziano un profilo mediamente più favorevole tra uomini, under 44, con reddito medio-alto e titolo di studio superiore. Emerge inoltre il ruolo determinante dell’informazione: dopo un breve contenuto sulla sostenibilità, aumenta la disponibilità a pagare un prezzo aggiuntivo, confermando l’importanza di una comunicazione mirata e trasparente.
Disgusto e sicurezza percepita risultano fattori chiave nella propensione al consumo, indicando ambiti prioritari di intervento per favorire l’accettazione di queste soluzioni.
L’incontro ha confermato il valore di Acquainnova 2.0 come piattaforma di integrazione tra ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e analisi delle dinamiche di mercato.






